Una raccolta di poesie
per narrare un'esperienza di vita intensa e variegata, formatasi durante il corso degli anni
Settanta, anni di cui sentiamo fortemente la presenza tra le righe di questi
versi per i continui riferimenti culturali, politici, esistenziali e - non da
ultimo - musicali, essendo l'autore anche esperto e appassionato studioso e
ricercatore di questa materia. Amori brevi e brucianti, amicizie sbocciate così
come svanite, rivoluzioni interiori ed esterne, urgenza di Vivere, di conoscere
ogni possibilità che la vita offre: ecco le storie che escono da questo libro,
trasportando con sé un pathos decadente, c'è chi dice "soprattutto
baudelairiano". Niente false ipocrisie, niente nostalgico rimpianto:
semplicemente il racconto nudo, ruvido, dolceamaro di chi guarda il passato con
disincanto da lontano, di "un libero codardo / abbandonato alla schiava
ragione / di ogni anarchico sentimento."
Stefania Montanari
Fonte: Blackdiamodbay –
Rubrica libri del 11/01 – recensione di Stefania Montanari
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