Enrico Pietrangeli

Enrico Pietrangeli

sabato 24 marzo 2012

L'immediatezza della parola poetica


E’ UN LIBRO SCHIETTO QUELLO DI ENRICO PIETRANGELI, RICCO DI SARCASMO, AMAREZZA E DISINCANTO per una realtà variegata e pluricentrica che il poeta-scrittore riesce a rappresentare nell’immediatezza della parola.
Parola che taglia, che quieta, che spegne, che esalta. E’ una miscela esplosiva questo libro esile, che in appena una cinquantina di pagine rischiara le coscienze.
In trentuno pezzi esplode fuori un mondo di percezioni cosmiche, che sconvolgono il lettore non avveduto di fronte ad una lucidità che sa essere talvolta ragionevole, talvolta spietata pur sempre vicina la mondo umano, alle sue passioni, alle sue paure, alla fragilità dell’essere ed al godimento umano.
La penna dell’autore non si ferma ai puri stati della coscienza alla capacità rappresentativa; c’è dietro un arguto quanto affascinante lavoro linguistico che incanta il lettore e lo avvolge in un viale indefinito di percezioni e di sensazioni, senza mai dimenticare il concetto e l’altezza della coscienza del proprio io.
L’autore pone talvolta se stesso al centro del suo viaggio, seppure con diverse modalità di rappresentazione ed un lessico essenziale ed ardente.
E’ un libro colto, alto, immediato, non sempre facilmente accessibile.


Alessandro Marcocci 09-03-2002

Fonte: Stradanove - Recensione di Alessandro Marcocci del 09-03-2002

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