Da amare e da odiare: un libro
ricco di attimi di luce intensa ma anche di luoghi comuni, déjà vu... Poche pagine in una curata edizione per
assaporare quest'opera prima che, indipendente dalle discordi emozioni
suscitate, scorre catturando attenzione. Uno stile linguistico ibrido,
ricercato ma diretto, innovativo e arcaico, a tratti persine dissonante come lo
stridere del feedback
di una chitarra elettrica. Periodi brevi, asciutti e taglienti si alternano a
liriche divagazioni dell'anima. Un pathos travolgente attraversato da una
distaccata ragione indagatrice ma dalle sole certezze del sentimento. Leggendolo non si può non restare partecipi della spiccata capacità di comunicare piena vitalità dei sensi, laddove non tutto sembra godere di
ottima salute. – L.P.
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