Presentazione
"Ad Istanbul, tra pubbliche intimità" di Enrico Pietrangeli
Pubblicato il 21 dicembre 2009
Enrico
Pietrangeli è nato a Roma dove vive e lavora. Terminati gli studi, ha
trascorso periodi in città europee come Amsterdam, Barcellona e Lione e in
Senegal dove ha operato come volontario. Ha frequentato ambienti di
intellettuali ed artisti romani. Nel 2000 pubblica la raccolta poetica “Di
amore e morte” in versione cartacea ed elettronica. Attualmente è impegnato
in collaborazioni con siti internet e con riviste. Gestisce il sito di poesia
www.diamoredimorte.too.it. Si rivela un poeta intrigante anche in questa sua
ultima fatica, edita dal Foglio, nel novembre 2007 in versione
cartacea. Pur rimanendo sempre attento alla tradizione l’autore è contaminato
da varie correnti letterarie d’avanguardia tra le quali Ermetismo e
Neoavanguardia. Dedica, infatti, una poesia al ricordo di Ungaretti visto
dall’autore, in televisione, quando era bambino. L’oriente è fortemente
presente, ma anche la contemporaneità come si evince dai versi di “Corrono i
cellulari ….”, dove si coglie un dualismo: modernità/passato, quest’ultimo,
divenuto irrecuperabile. Lo stesso dualismo si trova anche in “Ad Istambul,
tra pubbliche intimità”: S. Sofia è il luogo di culto più importante, è lo
spazio dove converge la sofferenza alleggerita solo dai fumi delle pipe ad
acqua. Istanbul non è altro che “i ruderi bizantini”, il cumulo dei suoi
secoli, mentre oggi anche i camerieri sono anfetaminici. Nel corso
dell’evento gli interventi sono a cura dello scrittore Francesco De Girolamo
e della poetessa Valentina D’Urso. Sono previste, inoltre, letture
dell’autore.
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Nota redazionale MIBAC per la presentazione del libro alla
Bibilioteca Vallicelliana di Roma
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