Il pazzo, è una lirica di
essenziale e penetrante autenticità, sconvolgente in quella assoluta visione
della follia - dello sguardo di un folle come fonte di verità inesplorate.
Vivida, pervasa di rustica freschezza è anche Dell'amicizia, che ci mostra con immediatezza la figura di un ragazzo di campagna, da poco arricchito.
Serial Tv è senz'altro una delle liriche più belle di questo autore, capace di spaziare in temi diversi con leggerezza e sobrietà di tocco.
Variazioni su Giovanni è la prima di tre liriche semplici e raffinate nello stesso tempo - quasi una "miniraccolta", che vi consiglio di rileggere. Un'illuminazione che ricorda certe poesie ermetiche, anche nella struttura perfettamente armonica e controllata, senza sbavature.
Alla terra, inno desolato, cantico di disperazione per un mondo straziato. Ritroviamo quindi temi cari a questo autore, come la natura contrapposta all'artificialità, espressi con rinnovato vigore.
Al futurismo digitale, necessario inno al poeta virtuale, il Marinetti del Duemila.
Con Il tempio della notte ci offre uno spaccato onirico ed esoterico del suo mondo interiore.
Fonte: Kult Underground –
Rubrica Sussurri note brevi da settembre 2001 a marzo 2003 a cura di
Lorenza
Ceriati
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