Enrico Pietrangeli

Enrico Pietrangeli

martedì 31 luglio 2012

In un tempo andato con biglietto di ritorno

Il romanzo di Enrico Pietrangeli, In un tempo andato con biglietto di ritorno, racconta lo squarcio di vita di un adolescente sullo sfondo degli anni ’70 tra lotte politiche, musica, sesso e droga. Enrico Pietrangeli, poeta e traduttore, si cimenta con la forma romanzo, servendosi di una narrazione articolata in brevi capitoli, ognuno dei quali racconta le diverse esperienze di Lorenzo, adolescente romano, e dei suoi amici. Lorenzo, con Paolo, Walter e gli altri giovani che animano le pagine di In un tempo andato con biglietto di ritorno, vivono diverse esperienze e, le loro esistenze, si fondono con quello scorcio di anni’70 che Pietrangeli ritrae con straordinaria lucidità. Non ci sono convenzioni, né moralismi nel raccontare una generazione che è vissuta in un clima di accesa lotta politica, in cui i giovani si dividevano tra ‘fascisti’ e ‘alternativi’come Lorenzo. Giovani che fanno le prime esperienze sentimentali e sessuali, ricercando disperatamente una felicità che sembra esserli concessa solo tramite la droga. Il libro di Pietrangeli è amaro e triste, triste come possono apparire le vite di questi ragazzi, cui nulla sembra importare, ma che, in realtà, cercano solamente affetto e felicità. La vita di Lorenzo è costellata di sogni, di desideri di viaggi, come un passaggio per l’India tanto sognata e agognata. L’India simbolo di una libertà e di una spontaneità assenti nella Roma in cui si è costretti a vivere o nella dimensione ristretta del paesino paterno. La musica accompagna costantemente Lorenzo, canzoni new wave che richiamano da vicino le canzoni che tutt’ora vengono cantate dai gruppi alternativi nei centri sociali: una sorta di ponte che unisce generazioni così apparentemente lontane. Lorenzo insegue sempre una donna. Francesca, una donna matura, conosciuta ad uno dei tanti raduni che scandiscono il romanzo, con la quale Lorenzo ha esclusivamente un rapporto intellettuale. Lucia, una sua coetanea, di cui, forse, si sente innamorato, ma che non riesce a proteggere dalla sua forza autolesionista. Lucia muore e Lorenzo decide in quel attimo di cercare la sua strada altrove, a Lione. E così gli ultimi capitoli del romanzo si chiudono a vent’anni di distanza: Lorenzo torna a Roma a trovare l’amico Walter. Un sodalizio che ricomincia nel momento stesso in cui i due si ritrovano alla stazione e che richiama alla memoria quegli anni giovanili passati inseguendo il sogno di un mondo diverso.

Flavia Crisanti   [Nsc nr.3/2005]

Nessun commento:

Posta un commento