Enrico
Pietrangeli è nato nel '61 a Roma, dove vive. Si dichiara votato a una
"tradizione migratoria perduta", ha frequentato (come si evince dalla
forse eccessiva nota biografica) poeti come Dario Bellezza e pittori come Tano
Festa, ha vissuto in molte città europee. È autore della raccolta Di amore
di morte (Teseo editore), che Gino Scartaghiande definisce un libro
"di rara autenticità", "che sa ancora far risuonare una voce
profetica nel tempio infestato dai mercanti". Ha ragione Scartaghiande
nel vedervi "la presenza di un Penna più intimamente ontologico e
fondativo di un pensiero"; aggiungerei l'invettiva di Bellezza e certi
vertiginosi azzardi di erotismo notturno.
A L.A.
Eravamo due
sconosciuti vicini,
tanto da
concederci un antico gusto
di spiare
rumori e persine sospiri;
un insolito
vento o l'inaffidabile
pigra
mondanità di uccelli urbani
ha disperso
i nostri pollini
senza mai
tramutarli in frutti
nel comune
scorrere di stagioni
vissuto tra
le quattro zolle di terra
che
dividevano le tue dalle mie radici:
casa, certo
punto di memoria,
dal tuo
segreto sorriso sporge
questo mio
disordinato archivio.
Fonte:
Poesia n° 152 agosto 2001 – di Roberto Carifi
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